Rischio da caldo per i lavoratori all’aperto: una tabella per i 391 comuni della Sicilia
Ecco la versione aggiornata con tutti e tre i link:
In Sicilia è in vigore l’Ordinanza Schifani, che dispone lo stop ai lavori all’aperto nelle ore più calde della giornata (indicativamente 12:30–16:00) nei giorni con rischio “alto” o “molto alto” secondo la mappa nazionale del rischio da stress termico. La mappa di riferimento è quella ufficiale di Worklimate, pubblicata come immagini PNG statiche sulla sezione dedicata ai lavoratori (worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta).
Il problema: quella mappa va letta a occhio, comune per comune, senza uno storico consultabile e senza modo di cercare o confrontare velocemente. Da qui è nata worklimate, la webapp di OpenDataSicilia / PalermoHub: https://palermohub.github.io/worklimate/
Cosa fa
Una pagina statica che mostra, per 391 comuni della Sicilia, il livello di rischio (basso/moderato/alto/emergenza) nella fascia oraria 12–16, per oggi, domani e dopodomani. Con ricerca per comune, raggruppamento per provincia e vista dell’andamento sui tre giorni.
Come funziona
Interroga gli stessi endpoint pubblici usati dall’app ufficiale di Worklimate, tramite la CLI open source di Andrea Borruso: aborruso/worklimate, legge i dati di stress da caldo pubblicati da Worklimate (stazione più vicina, rischio odierno e storico), senza autenticazione, con output JSON/CSV pensato anche per essere orchestrato da un LLM.
La webapp trova la cella di grigliato meteo più vicina a ogni comune tramite il centroide, e associa comune → cella → livello di rischio. Aggiornamento automatico ogni giorno via GitHub Actions.
Punto importante
Questa tabella non sostituisce la mappa ufficiale ai fini normativi. Per l’applicazione del divieto normativo fa fede esclusivamente la sezione ufficiale di Worklimate (le mappe PNG), non questa tabella. I dati arrivano da una via tecnica diversa (chiamate API) rispetto alla fonte che “fa legge”. Detto questo, il CNR ha confermato che il risultato è comparabile a quello della sezione ufficiale: quando l’API segnala “alto”, corrisponde al giorno in cui scatta il divieto secondo la mappa ufficiale.
In sintesi
E’ uno strumento pratico per farsi un’idea rapida e consultabile del rischio caldo comune per comune, utile per lavoratori, imprese e RSPP — ma per la conformità normativa resta la mappa ufficiale il riferimento da controllare.
Disclaimer:
Il punto di partenza
Worklimate non pubblica un WMS con la mappa, nemmeno a bassa risoluzione. Il motivo è tecnico: i loro modelli sono generalisti, con un grigliato molto largo — pubblicare il raster vero mostrerebbe quanto è grossolana la cella, e forse preferiscono non farlo vedere così esplicitamente.
Quello che espongono invece è un servizio diverso: tu dai un indirizzo (geocoding), loro ti restituiscono il punto del grigliato più vicino a quell’indirizzo, e per quel punto ti dicono alto/medio/basso.
CLI @aborruso/worklimate
È una CLI Node.js @aborruso/worklimate che legge i dati di stress da caldo pubblicati da Worklimate, senza bisogno di autenticazione, usando gli endpoint pubblici di app.worklimate.it e archivio.worklimate.it. È pensata sia per uso interattivo da terminale sia per essere orchestrata da un LLM o da uno script, con output JSON/CSV stabili e comandi componibili.
Note raccolte dal dialogo email da @aborruso con il CNR
- l’endpoint interrogato dalla CLI (
osm-stazioni.php, con referer.../ordinanza-caldo-lavoro) è lo stesso usato dall’app ufficiale app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro, cioè proprio quella indicata come fonte di riferimento ufficiale; - il valore per singolo giorno corrisponde alla fascia 12:00-16:00, la stessa fascia/categoria richiamata dall’ordinanza;
- attenzione importante: va sempre indicato il comune e la provincia, non un indirizzo più preciso (via, civico), perché la previsione non è pensata per essere risolta a quel livello di dettaglio — quindi il geocoding va tenuto a livello comunale, non puntuale;
- e la frase chiave che conferma quello che dicevi: non risulta esistere un servizio geografico standard (WMS/WMTS/WCS) né un’API REST dedicata per interrogare il raster della mappa punto per punto — l’endpoint usato è, ad oggi, l’unica fonte utilizzabile in modo automatico.
Cosa fa worklimate di @opendatasicilia
Con lo stesso principio della CLI di @aborruso, worklimate di @opendatasicilia è una pagina statica che mostra il rischio caldo lavoro all’aperto (basso/moderato/alto/emergenza) per 391 comuni della Sicilia, fascia 12-16, oggi/domani/dopodomani. Tabella con filtro nome comune, ordinamento comune/provincia.
Chiama gli endpoint pubblici app.worklimate.it (osm-stazioni.php): trova la cella della griglia meteo più vicina a ogni comune (via centroide lat/lon), fa dedup delle celle, interroga il rischio per cella (g1/g2/g3 = oggi/domani/dopodomani) e fa il join comune → cella → rischio.
Possibili rischi
Se un utente legge “Ragusa: alto” senza capire come è stato calcolato, può fare un ragionamento sbagliato tipo “quindi oggi a Ragusa nessuno può lavorare all’aperto”. Ma non è così semplice.
La norma regionale non fa riferimento al sito Worklimate in generale, fa riferimento a una sezione specifica: quella per i lavoratori, quella sulle ore centrali (le 12-16 diciamo), quella che genera divieto di lavoro all’aperto. E l’output ufficiale di quella sezione sono mappe PNG statiche.
I dati usati per costruire la tabella non arrivano dalla fonte normativa, ma da un’altra via — le chiamate API — che porta a un’informazione comparabile, ma che tecnicamente parlando “non fa legge”. Chi fa legge è la mappa PNG di quella sezione specifica: worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta.
@aborruso ha chiesto conferma al CNR se il risultato delle chiamate API (alto/medio/basso via geocoding sul punto più vicino) fosse paragonabile al risultato della sezione ufficiale con le PNG. Loro hanno confermato: sì, è comparabile, quando l’API dice “alto” corrisponde al giorno in cui scatta il divieto secondo la sezione ufficiale.
La tabella di @opendatasicilia fornisce un’informazione utile e comparabile a quella ufficiale.
Per l’applicazione del divieto normativo fa fede esclusivamente la sezione ufficiale di Worklimate (le mappe PNG), non questa tabella.



















