GeoPoint Manager: come trasformare una tabella di dati in una mappa in pochi clic
Hai un foglio Google con centinaia di indirizzi o coordinate e vorresti vederli su una mappa? Con GeoPoint Manager bastano tre clic.
Quante volte ti è capitato di ricevere un file CSV o un Google Sheet pieno di coordinate — latitudine, longitudine, magari con qualche campo descrittivo — e dover passare un’ora a capire come importarlo correttamente in QGIS? È una di quelle operazioni che sembrano semplici ma nascondono mille insidie: il formato del file, il sistema di riferimento, i campi che si chiamano in modo imprevisto.
GeoPoint Manager nasce esattamente per risolvere questo problema. È un plugin per QGIS che legge qualsiasi sorgente contenente coordinate e produce un layer di punti pronto all’uso, senza toccare codice.
Un foglio condiviso vale più di mille shapefile
Immagina un censimento degli alberi in un comune, oppure il rilievo di lampioni, panchine, tombini, segnali stradali — qualsiasi oggetto puntuale che va localizzato sul territorio. Tre operatori lavorano sullo stesso Comune ma coprono zone diverse, e ognuno rientra al proprio ufficio a fine giornata. Ciascuno inserisce i propri rilievi nel Google Sheet condiviso — specie, diametro, stato di conservazione, coordinate GPS. La mattina dopo, chi deve produrre la mappa apre QGIS, aggiorna il layer e trova già tutto — senza aspettare email, senza chiedere “qual è la versione giusta?”, senza fare merge a mano. I dati arrivano, la mappa si aggiorna.
Questo è lo scenario per cui Google Sheets collegato a QGIS ha senso davvero. Non è una comodità marginale — per certi flussi di lavoro collaborativi è la differenza tra un processo fluido e un pomeriggio perso a riconciliare versioni.
E non finisce con la raccolta dati. Capita spesso che un errore salti fuori dopo aver consegnato una mappa o uno studio. Un punto geocodificato male, una categoria sbagliata, un valore copiato in ritardo. Se i dati sono ancora collegati al foglio, la correzione è questione di secondi: si modifica la cella, si aggiorna il layer in QGIS, si riesporta. Se invece il layer è statico — uno shapefile, un GeoPackage senza sorgente viva — bisogna tornare indietro, ritrovare i dati originali, reimportare, ricontrollare la simbologia. Un lavoro sproporzionato rispetto a correggere una riga.
Poi è arrivato QGIS 4. E con lui, la brutta sorpresa.
Perché Google Sheets non funziona più in QGIS
Il motivo è semplice: le API di Google sono cambiate negli anni, e nessuno si è fatto avanti per aggiornare il codice necessario a farle funzionare di nuovo. Una funzionalità che molti usavano è sparita silenziosamente tra un aggiornamento e l’altro.
Ma il foglio è ancora raggiungibileGoogle permette di esportare qualsiasi foglio pubblico o condiviso con link come file CSV tramite un semplice URL. Basta usare quell’indirizzo al posto del link normale al foglio — funziona in qualsiasi versione di QGIS, senza installare nulla di aggiuntivo.
Come lo gestisce GeoPoint ManagerIl plugin riconosce automaticamente gli URL di Google Sheets e fa tutto da solo: scarica i dati aggiornati, li salva localmente e li carica come layer in QGIS. Quando i dati nel foglio cambiano, basta premere “Aggiorna” — e la mappa rispecchia subito le modifiche. Nessuna configurazione, nessun passaggio manuale.
Da dove vengono i dati?
Il plugin accetta praticamente qualsiasi sorgente. Puoi incollare un URL, puntare a un file locale oppure usare un layer già aperto nel tuo progetto QGIS. Le sorgenti supportate sono:
Il supporto a Google Sheets merita menzione separata: come abbiamo visto sopra, il driver nativo di GDAL non è più disponibile, ma il plugin gestisce questo caso in modo trasparente scaricando il foglio tramite URL CSV e salvandolo localmente. Ci metti lo stesso tempo di qualsiasi altro URL.
Come funziona, passo dopo passo
Il flusso di lavoro è sempre lo stesso, indipendentemente dalla sorgente che scegli.
1. Scegli la sorgente
Apri il plugin dalla toolbar o dal menu Vettore → GeoPoint Manager. Ti trovi davanti a due tab principali: URL / OGR per i dati remoti, e Layer QGIS se vuoi usare qualcosa che hai già caricato nel progetto. Puoi anche aprire un GeoPackage esistente e aggiornarlo, ma ci arriviamo tra poco.
2. Rileva i campi coordinata
Il plugin analizza i nomi delle colonne e cerca automaticamente quelli che contengono latitudine e longitudine. Sa riconoscere varianti comuni: lat, latitude, y, coord_y e così via. Se trova una corrispondenza, la preseleziona. Altrimenti sei tu a scegliere dal menu a tendina.
In questa fase puoi anche decidere quali colonne includere nel layer finale. Non sempre serve portarsi dietro tutti i campi di un dataset che ne ha magari trenta.
3. Scegli il sistema di riferimento
Di default il plugin usa WGS84 (EPSG:4326), che è il sistema di riferimento di quasi tutti i dati GPS e dei principali servizi web. Se hai bisogno di qualcosa di diverso — coordinate in un sistema nazionale, un UTM specifico — puoi cercarlo direttamente nel widget di QGIS: basta digitare il codice EPSG o il nome.
4. Il Virtual Layer
Cos’è un Virtual Layer?È un layer che non esiste come file fisico: QGIS calcola le geometrie al volo usando una query SQL. Il vantaggio è che se la sorgente dati cambia, il layer si aggiorna automaticamente — senza dover reimportare nulla.
Questo è il cuore del plugin. Invece di copiare i dati in un nuovo file, GeoPoint Manager costruisce una query SQL del tipo:
SELECT campi, make_point(lon, lat) FROM sorgente WHERE lon IS NOT NULL
QGIS esegue questa query ogni volta che guarda il layer, producendo i punti al momento. È leggero, è sempre sincronizzato con la sorgente e non duplica dati sul disco.
5. Esporta (se ti serve)
Il Virtual Layer vive in memoria: se chiudi QGIS, sparisce. Se vuoi conservarlo, puoi salvarlo con un clic in formato GeoPackage oppure scegliere tra tutti i formati supportati da OGR — Shapefile, GeoJSON, KML e così via. Il salvataggio in GeoPackage registra anche l’URL di origine, il che ci porta alla funzione successiva.
Aggiornare i dati senza ricominciare da capo
Immagina di avere un Google Sheet che viene aggiornato ogni settimana. Ogni volta dovresti reimportare tutto? No.
Quando salvi in GeoPackage, il plugin memorizza l’URL di origine nella tabella _geopoint_sources. La prossima volta che vuoi sincronizzare i dati, apri il GeoPackage esistente e premi ↻ Aggiorna dati. Appare un dialogo con la lista delle sorgenti registrate — puoi scegliere quali aggiornare — e il plugin fa tutto il resto.
Cosa succede durante l’aggiornamento?Il plugin conta quante righe ci sono nel GeoPackage prima di scaricare, aggiorna il layer, poi ti mostra un report con la variazione: quante righe aggiunte, rimosse o invariate. Così capisci subito se qualcosa è cambiato nei dati.
Il layer nel progetto QGIS si ricarica automaticamente. Non devi fare altro.
Per chi preferisce automatizzare
Il plugin è accessibile anche dal pannello Strumenti di elaborazione di QGIS. Questo significa che puoi usarlo nei modelli grafici, nei batch e negli script Python — utile se devi processare decine di sorgenti in sequenza o integrare l’importazione in un flusso di lavoro più ampio.
Compatibilità
GeoPoint Manager funziona sia su QGIS 3 che su QGIS 4. Le due versioni usano versioni diverse di Qt (il framework grafico): Qt5 con PyQt5 per QGIS 3, Qt6 con PyQt6 per QGIS 4. Il plugin rileva automaticamente quale versione sta girando e si adatta di conseguenza. Lo stesso vale per il tema chiaro/scuro dell’interfaccia.
Il plugin può essere scaricato da GitHub al seguente link: Release GeoPoint Manager v5.1 · gbvitrano/geopoint_manager
Esplora il flusso in modo interattivo
Il diagramma qui sotto riproduce l’intero percorso del plugin. Clicca sui pulsanti alle domande (bordo giallo ◆) per seguire il ramo che ti interessa. Puoi ricominciare quante volte vuoi per esplorare percorsi diversi.
Plugin sviluppato da @gbvitrano con il supporto di Claude (Anthropic) · QGIS 3.16+ / 4.x · GPL-2.0+
Da qualche giorno GeoPoint Manager è ufficialmente nella lista dei plugin di QGIS!
Nato per risolvere le mie esigenze lavorative quotidiane, questo plugin ha fatto il grande passo: è ora disponibile per tutta la comunità QGIS all’indirizzo 👇
GeoPoint Manager — QGIS Python Plugins Repository
Ringraziamenti
Un grazie speciale a Andrea Borruso e Totò Fiandaca per il prezioso supporto tecnico, per la loro disponibilità e per aver condiviso con generosità competenze ed esperienza.
Disclaimer: I contenuti presenti in questa sezione, compresi testi ed elementi grafici, hanno carattere puramente informativo e divulgativo.
Non sono presenti dati personali o sensibili. Si precisa che questi materiali non costituiscono documenti ufficiali né hanno alcun valore legale.
Per consultare la documentazione ufficiale e legalmente vincolante, si prega di fare riferimento agli atti definitivi allegati alle relative deliberazioni degli organi competenti.























