Atlante – Carta Tecnica – Palermo

Osservare il cambiamento di una città grazie alla cartografia:
il caso di Palermo

Dopo aver letto l’articolo di @napo mappa di Trento 1915 – da un libro di Cesare Battisti, ne sono rimasto affascinato, sia per il gran lavoro fatto dalla biblioteca comunale di Trento, nel digitalizzare il contenuto del libro e renderlo di dominio pubblico e sia per la parte tecnica e dall’analisi, che si può fare agevolmente, mettendo a confronto una carta storica ed una di oggi.

Brevemente, con il plugin leaflet-tileoverlay-mask,  si ottiene un effetto “spot”  sulle cartografie, che ci permette di mettere a confronto, dinamicamente e istantaneamente, una carta storica con lo stato attuale.

La realizzazione tecnica, è più semplice di quello che si pensa

Subito ho pensato come poter usare questa tecnica sulle cartografie storiche e non di Palermo.

Il primo test  l’ho fatto, con la cartografia del  nuovo schema di massima del PRG di Palermo presentato dal Comune nel 2015 e georeferenziata da @cirospat, con mapwarper.net  constatando, in prima persona, la bontà del lavoro fatto da @napo

lamimetria schema di massima del PRG 2025

In questo caso ho semplicemente sostituito la base cartografica “L.tileLayer.mask” di riferimento, nel file di esempio fornito con  plugin leaflet-tileoverlay-mask”.

Inserendo la nuova mappa tiles e centrando la mappa sulle coordinate di Palermo, il lavoro è fatto.

Nuova base tiles

var prg =  L.tileLayer.mask(‘http://mapwarper.net/maps/tile/19437/{z}/{x}/{y}.png

Zoom e coordinate di base

var map = L.map(‘map’, {attributionControl:true}).setView([38.11127,13.3534422], 14);

Usando la versione originale del plugin leaflet-tileoverlay-mask, ho notato un limite, ovvero, l’impossibilità di utilizzare più basi cartografiche, per fare l’analisi.

Con il contributo fondamentale di @piersoft, sono riuscito a superare l’ostacolo.  

Dopo questo piccolo test, mi sono chiesto, come poter sfruttare al meglio la tecnica.

Confrontandomi con @aborruso e @cirospat, del gruppo di opendatasicilia, sull’uso della tileoverlay-mask e conoscendo il Portale Cartografico, realizzato dalla Sispi spa (società in house del comune di Palermo), subito abbiamo pensato di utilizzarla, con le cartografie storiche. Rese disponibili dall’ottimo lavoro di scansione e georeferenziazione del geom. Liborio Plazza, dipendente del Comune di Palermo e  dalla Sispi.

L’obiettivo era chiaro, costruire un atlante, dove poter mettere a confronto, velocemente, le carte storiche con la città dei nostri giorni.

Scaricate e georeferenziate le cartografie storiche, da @borruso e @cirospat, a me, non è rimasto altro da fare, che organizzare  il materiale e dargli una veste grafica user friendly. Spero di esserci riuscito!

Qui larticolo su #opendatasicilia – Osservare il cambiamento di una città grazie alla cartografia: il caso di Palermo

Qui una guida di @aborruso  su come scaricare i dati da un server WMS – Come faremmo senza GDAL?


Visualizza a schermo intero


base cartografica OSM

Gli sfondi della mappa sulla quale visualizzare le cartografie storiche sono vari, Openstreetmap, Google Road e Satellite, Esri Standard e Satellite

 

 

 

 

 


Gli strumenti che abbiamo utilizzato per il il progetto dell’atlante sono:

  1. Dati da un server WMS: scaricarli, riproiettarli, comprimerli, tassellarli e piramidarli da riga di comando, di @aborruso
  2. Leaflet, per creare l’interfaccia di web mapping;
  3. Leaflet-hash, per generare URL che contengono livello di zoom e posizione corrente;
  4. Leaflet-tileoverlay-mask, per la sovrapposizione delle tile con effetto svg maschera, un effetto “spot“ che ci permette di vedere come era la città al tempo in un particolare punto;
  5. Sidebar-v2, per creare sidebar a scomparsa;
  6. Leaflet.MousePosition, è un semplice controllo della posizione del mouse. Esso mostra le coordinate geografiche del puntatore del mouse, mentre viene spostato sulla mappa;
  7. Leaflet-graphicscale, è un semplice barra di scala con effetto animato al cambio dello zoom;
  8. Map Warper, è uno strumento open source per georeferenziare immagini, nato grazie al contributo del progetto spacetime della Biblioteca Comunale di New York, sviluppato, ospitato e mantenuto da Tim Waters;
  9. Btns, è un piccolo modulo CSS che permette di inserire pulsanti reattivi.
  10. Leaflet.Basemaps, consente di creare un controllo dell’interfaccia utente per la scelta della mappa di base utilizzato sulla mappa.

Il codice script usato per il progetto è  liberamente scaricabile dalla pagine html dell’atlante. Basta sostituire i relativi L.tileLayer.mask e il setView([38.11127,13.3534422] per adattarla alle proprie esigenze.


Ne parlano…


Un ringraziamento particolare va a @napo che con il lavoro, mappa di Trento 1915 – da un libro di Cesare Battisti, ci ha fatto riscoprire la bellezza e l’importanza delle mappa storiche.

Ringrazio anche il mio Capo Area, dell’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture, Arch. Mario Li Castri e tutti i miei colleghi del Comune di Palermo, che con un post pubblico su facebook, hanno appezzato questa nostra piccola iniziativa ed omaggio a Palermo, grazie di cuore a tutti, questo è un motivo in più per continuare a lottare contro il cancro e rientrare al più presto in Ufficio.


Disclaimer: Le informazioni visibili e condivise non comportano la visualizzazione di dati sensibili. Data la natura esclusivamente informativa degli elaborati grafici e dei testi riportati, questi non costituiscono atti ufficiali. Per accedere agli atti ufficiali si rinvia agli elaborati definitivi allegati alle specifiche deliberazioni.

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