L’atlante delle carte storiche si rinnova, nuovo redesign per esplorare le cartografie e foto nel tempo
Sono passati quasi 10 anni dalla mia prima mappa per OpenDataSicilia. L’AI non c’era ancora, ma c’erano amici come Andrea Borruso, Francesco Piero Paolicelli e Maurizio Napolitano, che mi hanno aiutato a realizzarla.
Oggi, con l’aiuto di Claude, ho provato a renderla ancora più user friendly. Nessuna modifica profonda: solo un leggero restyling al menù delle mappe, per renderlo più chiaro e immediato da usare, soprattutto da smartphone.
https://palermohub.opendatasicilia.it/index_atlante.html
Il cuore della mappa è un effetto semplice ma efficace, chiamato “occhio di bue”. Un cerchio segue il mouse e, dentro quel cerchio, appare il passato. Fuori, il presente. Basta muovere il mouse su via Piersanti Mattarella, ad esempio, per scoprire che un tempo si chiamava “Via Villa Trabia”. O passare su Porta Felice per capire quanto il mare fosse, semplicemente, più vicino.
Chi preferisce un confronto più diretto può usare lo slider verticale, che divide lo schermo in due e permette di trascinare il confine tra ieri e oggi. C’è anche uno slider temporale, in alto, per scorrere velocemente tra tutte le mappe storiche disponibili, dal Cinquecento a oggi.
Non tutte le mappe hanno lo stesso livello di precisione, ed è giusto saperlo. Un pallino colorato lo segnala subito: verde per i rilievi aerofotogrammetrici moderni, affidabili; giallo per i rilievi più vecchi, approssimativi; rosso per le incisioni storiche, che restano puramente indicative. È un’informazione onesta, utile per non fraintendere quello che si vede.
La parte più sorprendente, forse, è la sidebar delle cartoline storiche. Sono più di 1000, provenienti dalla Teca digitale della Biblioteca Comunale di Palermo, pubblicate su Flickr con licenza aperta. Si possono filtrare per circoscrizione, quartiere, zona o album, e appaiono anche come marker sulla mappa. Cliccando su una cartolina, questa si gira come una vecchia foto di famiglia e mostra tutti i dettagli sul retro.
Il bello di questa mappa non sta solo nella tecnologia. Sta nel fatto che ognuno, cercando il proprio quartiere, trova una storia diversa. Basta provare.
Guida alla mappa
Modalità Base
Nel pannello del selettore mappe (icona con l’anteprima, in alto) scegli la tab Base cartografica: i cerchietti cambiano la mappa di sfondo attuale (OpenStreetMap, Google, Satellite). Nessuna mappa storica è sovrapposta.

Esempio con base Satellite attiva:

Modalità Storica sovrapposta — occhio di bue
Tab Storica sovrapposta: i cerchietti sovrappongono una mappa storica alla mappa attuale con l’effetto “occhio di bue”, un cerchio che segue il mouse e rivela cosa c’era in quel punto nel passato.

Esempio: carta di Palermo del 1580 sovrapposta a OpenStreetMap, con l’occhio di bue sul centro storico:

Confronto affiancato
L’icona a colonne nella barra in alto, disponibile in modalità Storica sovrapposta, sostituisce l’occhio di bue con uno slider verticale trascinabile che divide lo schermo tra mappa storica e mappa attuale.

Slider temporale
Sempre visibile nella barra in alto: trascinalo per scorrere velocemente tra tutte le mappe storiche in ordine cronologico, dal 1580 a oggi. La mappa e la sovrapposizione si aggiornano istantaneamente.

Precisione della georeferenziazione
Il pallino colorato accanto al nome della mappa storica (e la legenda fissa in basso a sinistra) indica quanto è affidabile la sovrapposizione: verde = rilievo aerofotogrammetrico o cartografia tecnica moderna, buona corrispondenza; giallo = rilievo pre-aerofotogrammetria, corrispondenza approssimativa; rosso = disegno o incisione storica non rilevata scientificamente, sovrapposizione puramente indicativa. È un giudizio editoriale sulla fonte, non una misura: l’occhio di bue e lo swipe non vanno letti come pixel-perfect su queste mappe.

Novità: Cartoline storiche
Nella sidebar a destra (icona con la cornice, in alto a destra della mappa) trovi oltre 1000 cartoline e foto storiche di Palermo dalla Teca digitale della Biblioteca Comunale, pubblicate su Flickr con licenza aperta CC BY-SA 4.0. Ogni scheda mostra l’immagine, il quartiere e i dati territoriali; cliccandola si “gira” mostrando i dettagli completi sul retro.

Filtrare le cartoline
I cinque menu a tendina (Circoscrizione, Quartiere, UPL, Zona, Album) sono interconnessi: scegliendo un valore, gli altri si aggiornano mostrando solo le opzioni ancora compatibili, cosi’ non si arriva mai a una combinazione senza risultati. Ogni filtro attivo appare come etichetta rimovibile sotto i menu, e il bottone Reset li resetta tutti insieme.

Le cartoline sulla mappa
Appena un filtro e’ attivo (o si accende “Mostra tutti i marker”), le cartoline corrispondenti compaiono sulla mappa come pallini blu, raggruppati in cluster numerati dove sono vicine: un click su un cluster zooma per separarli, o li apre “a ventaglio” se lo zoom non basta. Cliccando un pallino si apre un’anteprima con link diretto alla scheda completa; dalla scheda, il bottone “Vedi sulla mappa” fa il percorso inverso, isolando quel marker e centrando la mappa su di esso.

L’anteprima al click su un marker:

Aprire la foto originale su Flickr
Cliccando una scheda si gira e mostra sul retro tutti i metadati (autore, collocazione, luogo, album…) e il link “Apri la risorsa su Flickr”, che porta alla pagina originale sul canale Flickr della Biblioteca Comunale di Palermo — utile per vedere la foto a piena risoluzione o il resto dell’album di provenienza.

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