Potere d’acquisto reale nei comuni e province italiane
Su Palermo Hub è online una nuova mappa: Potere d’acquisto reale, per tutti i 7.904 comuni e le province italiane. Il punto di partenza è il reddito medio IRPEF 2024, corretto poi in base al costo della vita, stimato con il valore immobiliare OMI come proxy territoriale.
Correggere il reddito vuol dire questo: dove il costo della vita è sopra la media nazionale, il reddito viene abbassato; dove è sotto la media, viene alzato. Così un reddito nominale alto in una zona molto cara può risultare, a conti fatti, più basso di un reddito modesto in una zona economica. E vale anche il contrario.
La mappa offre tre viste. La vista Comuni, basata sui valori OMI, coglie bene le differenze geografiche reali. La vista Province, basata sul NIC Istat ufficiale, è più rigorosa ma copre solo 77 capoluoghi su 107: gli altri 30 restano grigi, perché Istat non rileva il NIC in quel capoluogo, perché il dato manca per il mese corrente, o perché la provincia è stata abolita nel 2016. Inoltre, dove il dato c’è, varia pochissimo tra territori (solo 2,4 punti in tutta Italia), quindi corregge poco. La vista Bivariata incrocia reddito e costo della vita in una griglia 3×3, utile per individuare i casi più interessanti: quelli dove le due variabili non si compensano.
C’è anche una classifica dei 107 capoluoghi di provincia, ordinati per potere d’acquisto reale.
Note metodologiche
Formula
potere_acquisto_reale = reddito_medio × [costo_vita_italia_media / costo_vita_stimato]
Il reddito medio è corretto al ribasso dove il costo della vita è sopra la media nazionale, e al rialzo dove è sotto — così un reddito nominale alto in una zona molto cara può risultare in un potere d’acquisto reale inferiore a un reddito più basso in una zona economica.
Perché due viste, con due costo-vita diversi
Il NIC Istat (indice prezzi al consumo) misura la variazione dei prezzi nel tempo in ciascuna città rispetto al proprio anno base — non il livello assoluto del costo della vita, quindi non è confrontabile direttamente fra città diverse: nei capoluoghi varia solo tra 102,3 e 104,7 (spread 2,4 punti), un intervallo troppo stretto per spiegare differenze reali di costo della vita. Per questo la mappa offre due viste, coerenti coi rispettivi dati:
| Vista | Costo della vita | Natura del dato |
|---|---|---|
| Comuni | Valore immobiliare medio OMI, come differenziale rispetto alla media nazionale | Stima (proxy), ma con variazione geografica reale (225–10.767 €/mq) |
| Province | NIC Istat ufficiale, dove rilevato | Dato diretto, nessuna stima — ma correzione minima per il motivo sopra |
| Bivariata | Stessa stima OMI della vista Comuni | Mostra reddito e costo vita come due terzili incrociati, invece di comprimerli nell’indice unico |
Vista Bivariata — come si legge
Reddito medio e costo della vita stimato (OMI) sono divisi ciascuno in tre terzili (basso/medio/alto su tutti i 7.890 comuni) e incrociati in una griglia 3×3: 9 colori invece dei 5 dell’indice unico. Utile per distinguere comuni dove le due variabili si compensano (reddito alto e costo alto, o reddito basso e costo basso — entrambi vicini alla media nel potere d’acquisto) da quelli dove non si compensano (reddito basso ma costo alto, o viceversa — i casi più interessanti, invisibili nell’indice unico).
Vista Comuni — come si stima il costo della vita
Si usa il valore OMI medio (€/m², Agenzia delle Entrate, abitazioni civili stato normale) del comune, rapportato alla media nazionale OMI. Dove OMI manca o è nullo (es. mercato immobiliare fermo in aree post-sisma) si usa la media provinciale, poi quella nazionale.
Vista Province — come si legge
Reddito medio provinciale (aggregato pesato sui contribuenti dei comuni della provincia) corretto per il NIC ufficiale del capoluogo, disponibile solo per le 77 province con rilevazione diretta. Le altre 30 restano grigie (“nessuna rilevazione NIC”) invece di ricevere una stima: 27 perché Istat non rileva il NIC nel capoluogo, 2 (Savona, Taranto) perché il dato è assente in modo strutturale in tutti i mesi disponibili (gen–lug 2026), 1 (Olbia-Tempio) perché la provincia rilevata da Istat è stata abolita nel 2016.
Fonti dei dati e copertura
| Fonte | Dato | Copertura |
|---|---|---|
| MEF – Dip. Finanze | Reddito medio IRPEF 2024 | 7.897 comuni |
| Istat | NIC prezzi al consumo, luglio 2026 (base 2025=100) | 77 province + dato nazionale |
| Agenzia delle Entrate – OMI | Valore immobiliare medio, 2° sem. 2025 | 7.511 comuni |
| Istat | Confini comunali e provinciali | 7.904 comuni, 107 province (1/1/2022) |
La fonte usata per ogni area è indicata nel popup al click.
Altri limiti da tenere presente
- I comuni con pochi contribuenti possono avere una media reddituale statisticamente rumorosa (basta un singolo contribuente ad alto reddito a spostarla sensibilmente).
- Il valore OMI è una media semplice tra le zone omogenee del comune, senza pesatura per popolazione o superficie di ciascuna zona.
- Redditi (2024) e OMI (2° sem. 2025) si riferiscono a periodi leggermente diversi.
Guida alla mappa
La mappa
La mappa mostra ogni comune (o provincia) colorato secondo il potere d’acquisto reale. Trascina per spostarti, rotellina o pinch per zoomare, clicca su un’area per aprire il popup coi dettagli (reddito, costo vita, fonte del dato).

Le classifiche
Il pulsante Classifiche del menu apre il pannello a destra con le posizioni migliori e peggiori per potere d’acquisto (o costo della vita), sia per comuni sia per regioni. In alto è disponibile una barra di ricerca per trovare subito un comune o una provincia.
Attiva 📍 Solo quest’area della mappa per limitare la classifica a ciò che è visibile nella mappa in quel momento: sposta o zooma la mappa e la classifica si ricalcola da sola. Clicca su una riga della classifica per aprirla e zoomarla direttamente sulla mappa.

La barra di ricerca geografica
In basso trovi la barra di ricerca: digita il nome di una regione, provincia o comune per saltarci direttamente sopra. L’icona a imbuto apre i filtri a cascata (Regione → Provincia → Comune): scegli una regione per restringere l’elenco delle province, poi una provincia per restringere i comuni, e usa ↗ Zoom selezione per inquadrare l’area scelta sulla mappa. Le stesse selezioni valgono sia per la vista Comuni sia per la vista Province.

La legenda è anche un filtro
Nel pannello a destra, sotto ogni vista, la legenda a colori (es. “Molto basso… Molto alto”) non è solo esplicativa: clicca su una voce per mostrare in mappa solo i comuni (o province) di quella classe, oscurando gli altri. Clicca di nuovo la stessa voce, oppure il link × rimuovi filtro classe che appare, per tornare a vedere tutti i valori.


Disclaimer: I contenuti presenti in questa sezione, compresi testi ed elementi grafici, hanno carattere puramente informativo e divulgativo.
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Per consultare la documentazione ufficiale e legalmente vincolante, si prega di fare riferimento agli atti definitivi allegati alle relative deliberazioni degli organi competenti.






















